mercoledì 21 marzo 2012

Azur e Asmar

Michel Ocelot è un maestro dell'animazione conosciuto ai pochi ed anche in rete non è facile trovare informazioni su di lui.
Racconta un documento della Luckyred : "nato sulla Costa Azzurra, ha passato l'infanzia in Guinea, l'adolescenza ad Anjou ed ora vive a Parigi.
Dopo aver studiato arte, ha dedicato tutta la sua carriera al cinema.
Sin dagli inizi tutti i suoi film si sono basati sulle sceneggiature scritte da lui e sui suoi disegni grafici.
Ha diretto diverse serie animate e cortometraggi, opere che hanno contribuito a confermare il suo nome nel circuito dei festival e dei circoli professionali.
Ha ottenuto un ampio consenso di pubblico con il suo primo lungometraggio, Kirikù e la strega Karabà, una magica storia africana.
Il successo internazionale di questo film ha reso possibile la realizzazione di Principi e Principesse, una collezione di storie popolari raccontate attraverso le ombre cinesi."
Dopo il suo secondo lungometraggio ha realizzato il secondo film sul piccolo eroe Kirikù, dal titolo Kirikù e gli animali selvaggi.
Nel 2005 nasce Azur e Asmar.   
La storia di questo lungometraggio è paragonabile ad una fiaba dove gli opposti vivono in equilibrio finchè un uomo dall'esterno non lo distrugge dividendo i due protagonisti bambini; si ritroveranno da adulti a vivere il viaggio più magico della loro vita che li riunirà come gli opposti indivisibili del tao.
"C'erano una volta due bambini, Azur e Asmar, uno biondo e con gli occhi azzurri, l'altro dagli occhi, capelli e pelle più scura. La madre di Asmar, e balia di Azur, li crebbe come fratelli finché un giorno il padre di Azur, nobile e ricco signore, decise di cacciare di casa la balia. I due fratelli vennero così brutalmente divisi e, dopo tanti anni, i due ragazzi si ritrovarono l'uno contro l'altro alla ricerca della mitica Fata di Djins."
Ma oltre alla sceneggiatura è molto interessante anche la scelta grafica che, a mio parere, non ha nulla da invidiare alle più famose Disney e Pixar.
Qui ho linkato solo un piccolo brano ma il mio consiglio è di vederlo interamente, dedicandogli un po di tempo per lasciarsi trasportare da questa bellissima storia.